Un’estate a ritmo di musica

di Stella Dollinar

Quest’estate ho vissuto un’esperienza speciale lontano da Rapallo, la mia città. Sono partita per il Friuli Venezia Giulia, a Piani di Luzza, dove ho partecipato a un campus di musica dedicato a giovani musicisti e appassionati. Io ho portato con me la mia tromba, e insieme a decine di ragazzi e ragazze di età molto diverse – dai bambini del 2013 fino ad adulti di trent’anni – abbiamo formato una vera orchestra.

Le giornate erano intense: si iniziava alle 9 del mattino con le prove fino a mezzogiorno, si riprendeva nel pomeriggio dalle 15 alle 19 e, dopo cena, ancora musica dalle 20.30 alle 22.30. Suonavamo praticamente tutto il giorno! Già dal primo giorno ci hanno dato dei brani da leggere a prima vista, mentre il giorno dopo abbiamo sostenuto una prova d’ingresso con scale ed esercizi per stabilire il livello e dividere i partecipanti nei due gruppi: quello dei più piccoli e quello dei più grandi.

Per me era la prima volta a questo campus, ma nonostante ciò mi sono ambientata subito. Ho conosciuto una ragazza, Anna, con cui ho legato subito anche per lei era il suo primo anno. Dal terzo giorno ho iniziato a frequentare la sua stanza, condivisa con altre sei ragazze, e così è nato un gruppo di amiche con cui non mi sono mai annoiata. L’atmosfera era vivace: anche i più grandi si facevano sentire la sera, tanto che serviva un controllore per mantenere un po’ di ordine.

Uno dei momenti più belli è stato il ventennale del campus, celebrato con una grande festa: musica, balli, una torta gigante e persino i fuochi d’artificio hanno reso la serata indimenticabile. Ma la vera emozione è arrivata con i concerti finali: sabato a Sappada e domenica ad Aquileia con il concerto conclusivo, il più importante. Tutti vestiti di nero, abbiamo suonato con il massimo dell’energia: sul palco eravamo uniti come una sola orchestra, e il pubblico ci ha accolto con grande entusiasmo.

Dopo l’ultima esibizione, sono stata raggiunta da mio nonno che vive in Friuli. Ho trascorso la notte a casa sua e, prima di rientrare in Liguria, abbiamo fatto una tappa a Grado, è una bellissima isola con la particolarità che per raggiungerla c’è una strada che attraversa l’acqua. Poi Verona, visitando anche la celebre Arena. È stato il modo perfetto per concludere un’estate indimenticabile.

Partecipare a questo campus non è stato solo un modo per migliorare nella musica, ma anche per stringere nuove amicizie e vivere esperienze uniche. Torno a casa con il ricordo delle prove, delle risate, dei concerti e con tanta voglia di rivivere presto un’avventura simile.