Adrenalina olimpionica

di Giulia Forti

Quest’estate, a fine giugno, ho partecipato a uno stage di due giorni organizzato dalla Società Ginnastica Ritmica Rapallo con Laura Vernizzi, medaglia d’argento alle Olimpiadi nel 2004 ad Atene e medaglia d’oro nel 2005 a Baku con la squadra delle Farfalle ai campionati mondiali. La sera prima ero un po’ agitata ma anche emozionata, perché ero molto felice di fare questo stage, il mio secondo con l’atleta olimpionica. Il giorno dopo, appena arrivata in palestra, con le mie compagne abbiamo cominciato a riscaldarci con i pesetti per gli addominali e gli elastici per tirare le punte. Dopo aver fatto spaccate, ponti e ruote per testare il nostro riscaldamento, ci siamo messe a lavorare. Visto che eravamo tante, ci hanno divise in quattro gruppi: uno andava a fare danza, uno si allenava con le clavette e un altro gruppo col cerchio, facendo dei rotolamenti a terra, cioè movimenti fluidi in cui l’attrezzo scivola sul pavimento o sul corpo seguendo una linea continua. Al mio gruppo è toccata la fune. Abbiamo fatto un’ora e mezza di maestrie, ovvero elementi di eccezionale coordinazione e maneggio dell’attrezzo, poi abbiamo cambiato e ci è toccato il cerchio, con cui abbiamo fatto lanci con capriole e ruote, Al termine del primo giorno di stage, quando sono arrivata a casa, ho preparato lo zaino con dentro uno snack e gli attrezzi, come palla, fune e clavette. Ho messo dentro anche il necessario per il riscaldamento, come i mattoncini, che servono per esempio per stare in equilibrio in punta, e poi due tipi di elastici. Poi sono andata a dormire presto perché l’indomani si sarebbe ricominciato la mattina presto.

Il giorno seguente siamo entrate in palestra ma, visto che non c’era ancora l’atleta olimpionica, ci siamo messe a riscaldarci con delle palline da tennis. Queste palline servono per farci i massaggi e per i riflessi di noi ginnaste. Dopo un quarto d’ora finalmente Laura Vernizzi è arrivata e abbiamo iniziato a riscaldarci con i mattoncini, gli elastici e la palla per tenerci in equilibrio. Finito il riscaldamento, abbiamo fatto un po’ di addominali sulla panchina e con l’elastico numerato. Finiti gli addominali, abbiamo fatto di nuovo dei gruppi, però diversi da quelli del giorno prima; infatti il mio gruppo è andato subito a fare danza moderna e lì ci siamo sfogate come non mai. Mi sono divertita tantissimo perché abbiamo fatto un gioco bellissimo: dovevamo scrivere il nome di una persona che doveva imitare qualcosa. Io, per esempio, dovevo imitare una scimmia felice. Dopo aver fatto danza per un’ora e mezza col mio gruppo, mi sono esercitata col nastro, quindi abbiamo provato a fare dei lanci e dei movimenti liberatori stupefacenti. Purtroppo erano già finite le quattro ore e la lezione era terminata. Ma, prima di tornarmene a casa, ho chiesto un autografo a Laura.

Tornata a casa, ho pensato a tutto quello che avevo fatto in questi due giorni e ho pensato che i giorni di stage sono i più belli della mia vita da ginnasta. L’atleta mi ha insegnato dei trucchetti utili come per esempio dei consigli su come fare meglio gli esercizi per non sbagliare e si è dimostrata una brava insegnante. Non vedo l’ora di rifare uno stage con lei e spero che ce ne sarà l’occasione.