di Febe Gianni
Gita di terza media, destinazione Milano.
Eravamo noi della 3B insieme alla 3D. Il programma era di andare al Planetario Hulrico Hoepli e alla Pinacoteca di Brera a vedere la mostra degli abiti di Giorgio Armani esposti con i capolavori dell’arte antica. Il viaggio in pullman è andato bene. Seduta accanto alla mia amica Era, abbiamo giocato, riso e scherzato. Arrivata a Milano non mi sembrava vero di vedere tutta quella gente, i grattacieli altissimi e il contrasto tra la bellezza della tecnologia e quella dei monumenti storici. Anche se c’ero già stata tante volte, tornarci è stato piacevole.
Il Planetario è in pieno centro e attira l’attenzione perché è un edificio neoclassico con una grande cupola verde. In attesa di entrare mi sono messa a parlare con le mie amiche, chiedendomi come fosse, visto che non c’ero mai stata.
La frase di Leonardo scritta sul muro “Non si volta chi a stelle è fisso” accoglie chi entra. Dentro, c’è una grande sala rotonda con il soffitto a cupola e, al centro, un’enorme macchina: il proiettore. Ci siamo seduti su sedie di legno girevoli che avevano 96 anni, proprio come il Planetario! Ho pensato a quante persone si sono sedute su quelle stesse sedie e quante se ne siederanno ancora. Dopo esserci accomodati si sono spente le luci ed è iniziato lo spettacolo: la guida ci ha raccontato la storia del Planetario, subito dopo il proiettore ha mostrato sulla cupola il Sole che sorgeva e poi piano piano tramontava. Ci ha poi parlato delle stelle e di quanto la prospettiva da dove le guardiamo ci inganni sulla loro effettiva posizione, subito dopo ci siamo ritrovati un meraviglioso cielo stellato sopra la testa.
Guardando il cielo rotante del Planetario mi è sembrato quasi di fluttuare tra le stelle.
L’animatore ci ha raccontato delle costellazioni e di quanto anche quelle ci illudono perché noi dalla Terra le vediamo allineate a formare figure mitologiche a noi familiari, ma in realtà sono spesso tra di loro a milioni di chilometri di distanza. L’esperto ci ha parlato dei pianeti e di quali possiamo vedere ad occhio nudo e ci ha spiegato come mai la Stella Polare non si sposta mai. Quando è terminata la vista mi è dispiaciuto molto perché è stata un’esperienza unica che rimarrà per sempre nel mio cuore.
