Destinazione Germania

di Alice Calabrò

Ogni anno a settembre fin da piccola visito uno stato europeo diverso con la mia famiglia: Slovenia, Grecia, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Francia. Quest’anno è la volta della Germania perché è un paese in cui non sono ancora stata.

Mia mamma ha iniziato a farmi “vedere il mondo”, come dice lei, fin da piccola, aumentando man mano che crescevo la lunghezza del viaggio, il livello culturale e i km e km che mi fa macinare a piedi dalla mattina alla sera per vedere tutto (per fortuna c’è mio papà che ogni tanto riesce a fermarla dicendo che sembra Forrest Gump quando correva per tutta  l’America!). A me piace spostarmi in aereo, perché è più comodo e veloce, ma apprezzo anche i viaggi in auto, perché permettono di ammirare tanti paesaggi lungo il percorso. Qualche anno fa abbiamo affittato un’auto a Lisbona e girato il Portogallo da nord a sud, fino alle Colonne d’Ercole, la punta più occidentale d’Europa. L’anno scorso, invece, abbiamo girovagato fra Normandia e Bretagna attraverso strade sperdute per visitare scogliere e fari. Quando viaggiamo in auto, i primi giorni sono sempre sveglia e per passare il tempo facciamo giochi con le parole. Verso la fine della vacanza invece approfitto degli spostamenti per fare lunghe dormite e riprendermi dai ritmi tutt’altro che rilassanti.

Come da tradizione familiare, partiremo poco prima dell’inizio della scuola, per staccare la spina ed affrontare al meglio l’inverno con gli impegni scolastici, lavorativi e sportivi. La prima tappa sarà l’Alsazia francese, proseguiremo fino a Rothenburg e da lì andremo a Berlino, poi incontreremo la famiglia della mia migliore amica sul Lago di Costanza e visiteremo la Foresta Nera. E’ tanto tempo che desidero andare a Colmar, dove ci sono le case a graticcio come nel nord della Francia. Anche Rothenburg sembra un paesino uscito da un libro di fiabe. A Berlino sono curiosa di vedere il famoso Muro, anche se a scuola non ho ancora studiato in storia il Nazismo e la Seconda Guerra Mondiale, ne ho sentito parlare tantissimo. Qualche tempo fa ho letto “Fuorigioco a Berlino” e i protagonisti sono ragazzi che stanno per affrontare la finale di un torneo di calcio nella piazzetta dove tutti, da Ovest e da Est, si incontrano per giocare. Da un giorno all’altro ritrovano la piazza divisa in due da un muro di fil di ferro e cemento. Non riesco davvero ad immaginare come sarebbe se da un giorno all’altro Rapallo fosse divisa in due e io non potessi più vedere chi abita dall’altra parte. I miei nonni e la mia migliore amica probabilmente resterebbero al di là del muro e io non potrei più incontrarli. Quest’estate ho letto anche “Il Diario di Anne Frank”, quindi visiterò un campo di concentramento, per provare a capire come ha vissuto la protagonista durante le persecuzioni contro gli ebrei.
Tutti dicono che la Foresta Nera e il Lago di Costanza siano luoghi da favola e spero davvero che sia così. Il Lago di Costanza immagino abbia un’acqua limpidissima e fresca: mi piacerebbe un sacco prendere una bicicletta e pedalare lungo la riva.

Ho letto dell’Isola di Mainau, tutta piena di fiori e farfalle: spero sia un posto magico dove scattare mille foto spettacolari come ho fatto l’anno scorso a Giverny nel giardino con le ninfee dove ha abitato Monet. Avevo appena visto alcuni quadri di Monet a Parigi e ho capito subito perché quel luogo lo ispirava tanto: era una splendida giornata di sole e già prima entrare nel giardino, lungo la strada che dal parcheggio portava alla casa del pittore, c’erano ovunque fiori ed enormi girasoli. Quando sono arrivata al famoso ponticello in riva al lago con le ninfee mi sembrava di essere dentro un quadro. La Foresta Nera, invece, mi dà l’idea di un posto un po’ misterioso, pieno di sentieri immersi tra alberi altissimi e fitti, di quelli che quasi non fanno passare la luce del sole, con il profumo di pino e di terra bagnata. Mi piacerebbe scoprire qualche cascata nascosta tra le rocce o un laghetto in mezzo al bosco. 
Ah, ovviamente mi aspetto di fare una super merenda con una fetta enorme della famosa torta alle ciliegie e cioccolato! In ogni vacanza riesco a convincere i miei genitori a portarmi una sera a mangiare sushi, ma per il resto ci piace provare i piatti tipici del territorio che visitiamo ed immergerci nella cultura culinaria locale: di sicuro mangerò tanti wurstel! In Portogallo mangiavo pesce a pranzo e a cena e mi sentivo
una regina: gamberi, frittelle di baccalà, polpo e in Francia ho divorato ostriche e muscoli con il roquefort per giorni interi senza mai stancarmi. Una sera siamo andati a Cancale, un paesino famosissimo per le ostriche, e ci hanno portato una montagna di pesce squisito. A Londra a parte il tradizionale pie and mash, che ho assaggiato in un tipico ristorante di Greenwich, non ho trovato piatti tipici particolari. In Spagna invece non solo la paella ma tutto il cibo era molto buono: a Madrid sono stata in un mercato con tante bancarelle di tapas e avrei voluto assaggiarle tutte. Nei viaggi precedenti ero più piccola e non mi ricordo molto bene, ma i miei genitori dicono che sono sempre stata una buona forchetta. In Germania so che si mangia tanta carne con contorno di crauti, ma quando sarò stanca di wurstel sceglierò bretzel e spatzle. Quello della partenza per il nostro viaggio di fine estate è uno dei momenti che aspetto di più e sono sicura che anche quest’anno sarà indimenticabile.